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Contesto

L’autonomia della donna costituisce l’asse principale attorno al quale si articolano le tre principali aree tematiche privilegiate dall’Osservatorio. In funzione di questo asse sono stati quindi identificati alcuni indicatori utili ad evidenziare aree di criticità nell’economia delle relazioni tra uomini e donne e di una effettiva parità.

L’autonomia come concetto politico implica la capacità di istituire una progettualità propria e di produrre azioni deliberate (volontà) in vista della sua realizzazione. Un processo di soggettivazione dell’individuo, dunque, capace di discernere i propri desideri ed interessi e di scegliere le azioni appropriate per realizzarli. L’autonomia di genere fa esplicito riferimento al grado di libertà di cui dispone una donna per agire in funzione delle sue scelte e non di quelle imposte. In questa prospettiva si intuisce come esista un’intima relazione tra acquisizione dell’autonomia da parte delle donne e accesso agli spazi di potere, tanto individuale che collettivo. Si badi a tale proposito che il grado di autonomia personale di un individuo è inseparabile dal grado di autonomia del gruppo sociale a cui appartiene. Pertanto, il livello di autonomia di una donna sarà direttamente proporzionale all’autonomia raggiunta dal suo gruppo sociale e delle donne che vi appartengono. In sintesi: il conseguimento dell’autonomia individuale è fortemente condizionato da condizioni esterne al soggetto e correlate ad una complessità di condizioni storico-sociali, difficilmente e molto lentamente modificabili. (Fernández, 1999).

Autonomia fisica: include sostanzialmente due dimensioni: i diritti sessuali e riproduttivi e la violenza di genere.

Autonomia decisionale: fa riferimento alla presenza delle donne nei processi decisionali in seno ai diversi livelli dell’amministrazione pubblica e alle misure adottate per promuovere la cittadinanza effettiva e paritaria delle donne. 

Autonomia economica: con essa si intende la capacità delle donne di generare risorse per il proprio sostentamento, partendo processi formativi equi e da livelli di remunerazioni pari a quelli degli uomini. Include altresì l’uso del tempo ed il contributo all’economia nazionale da parte delle donne.

Le aree tematiche e gli indicatori di riferimento presi in esame dall’Osservatorio riflettono i principali orientamenti emersi dalle convenzioni internazionali, sottoscritte dalla Confederazione svizzera e declinati nelle norme che regolano la vita pubblica e privata di donne e uomini che qui vivono.