Accesso a ruoli direttivi delle donne

In generale le donne occupano posizioni professionali inferiori rispetto agli uomini: sono, infatti, più frequenti tra i lavoratori salariati senza funzioni direttive. Gli uomini sono nettamente più spesso indipendenti oppure impiegati di direzione o con funzioni direttive. Questa divario sussiste anche a parità di grado di formazione tra uomini e donne e potrebbe derivare principalmente dalle responsabilità domestiche e familiari, che limitano il margine di manovra delle donne e la possibilità di accumulare un'esperienza professionale sufficiente.

Negli anni 1990, la quota degli indipendenti è aumentata sia tra le donne che tra gli uomini, per diminuire nuovamente, anche se leggermente, a partire dal 2000. La quota di donne che lavorano come familiari coadiuvanti è diminuita, così come la quota degli impiegati e delle impiegate senza funzione dirigenziale, che era scesa durante la prima metà degli anni 1990 per poi rimanere stabile. Rimane il fatto che 6 donne su 10, contro 4 uomini su 10, non svolgono alcuna funzione direttiva. Dal 1996, la quota di impiegate e impiegati che esercitano una funzione direttiva o sono membri della direzione non è cambiata sostanzialmente.

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Ultimo aggiornamento Venerdì, 23 Gennaio 2015