Salari secondo la posizione professionale

Anche le donne occupate ai massimi livelli guadagnano bene – ma non ancora abbastanza bene. Nel settore terziario, le donne che occupano funzioni dirigenziali elevate non solo devono subire le disparità salariali maggiori (29.2%), bensì devono fare i conti anche con la percentuale maggiore di fattori non oggettivi, vale a dire discriminanti. I motivi possono essere:

1. Requisiti diversi per una promozione spesso non dichiarati apertamente per donne e uomini in possesso delle stesse qualifiche. La carriera è possibile solo per donne con una capacità superiore alla media.

2. Fenomeno dei «soffitti di cristallo» (glass ceilings): nella gerarchia salariale, ad un certo punto le donne cozzano contro una barriera oltre la quale è molto difficile, se non addirittura impossibile proseguire.

3. Fenomeno delle «sabbie mobili» (sticky floors= pavimenti appiccicosi): dopo aver iniziato la loro vita professionale, le donne devono aspettare a lungo prima di ottenere una promozione e avere degli aumenti salariali, questo perché i datori di lavoro non sanno per quanto tempo le donne rimarranno attive professionalmente. Di conseguenza le donne possono beneficiare del perfezionamento professionale solo più tardi rispetto agli uomini.

Chi ha successo guadagna di più! Le percentuali salariali legate ai successi professionali sono aumentate considerevolmente. Si tratta di retribuzioni straordinarie irregolari in cui convogliano per esempio premi, commissioni, partecipazioni agli utili o al fatturato e gratifiche. La tendenza in netta ascesa contribuisce all'aumento delle disparità a livello salariale superiore. Mediamente 3 collaboratori su 10 percepiscono dei pagamenti straordinari: gli uomini non solo ne approffittano maggiormente ma riscuotono pure importi molto più alti.

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Ultimo aggiornamento Venerdì, 23 Gennaio 2015