Interruzioni di gravidanza in Svizzera

ll 1 ottobre 2002 è entrata in vigore la nuova legislazione sull'aborto che, entro le prime 12 settimane, dà alla donna il diritto di decidere lei stessa dell'interruzione di una gravidanza non desiderata (soluzione dei termini). Dopo le 12 settimane, l'interruzione della gravidanza è autorizzata solo se, in base al giudizio di un medico, è necessaria per evitare alla gestante il pericolo di un grave danno fisico o di una grave angustia psichica. Non è necessario un secondo giudizio medico.

Dall'introduzione sul mercato della pillola contraccettiva nel 1961, di quella abortiva (Mifégyne) nel 1999, e con l'entrata in vigore della nuova legge sull'aborto del 2002 la tendenza al ribasso del numero di IVG continua. l numero d'aborti in Svizzera ha cominciato a diminuire in modo importante verso la fine degli anni 60 e a stabilizzarsi verso il basso negli anni 90. Queste le principali tendenze:

1. Le IVG legali sono passate da 14'000-16'000 nel 1970 a circa 10'000 odierne, dunque una diminuzione di circa il 30%.

2. Negli anni 50 e 60 si stimavano circa 50'000 illegali; oggi il fenomeno è quasi del tutto esaurito. A partire dagli anni 80 sono diminuite quasi del tutto le condanne per aborto illegale.

3. Attualmente (2010) la Svizzera con un tasso di 6,8 aborti per 1000 donne di età ricompresa tra i 15 ed i 44 anni figura nel gruppo di paesi con il tasso più basso di IVG.

4. Il tasso per 100 nascite è di 13,3/100. In altre parole, circa 1 su 9 gravidanze viene interrotta, mentre negli anni 60 la proporzione si stimava a 1 interruzione su 3 gravidanze.

A ciò si aggiunga che:

1. se paragonato ad altri paesi, il numero d'IVG praticate in Svizzera sulle adolescenti, è molto ridotto. Infatti circa i due terzi degli interventi riguardano donne di 25 e più anni. Ciò signifa che le informazioni e l'accesso ai metodi di contraccezione sono diffusi.

2. Le donne di origine straniera sono fortemente sovra-rappresentate. Se esse rappresentano il 27% della popolazione generale delle donne dai 15 ai 44 anni, il 50% circa delle IGV viene praticato da donne immigrate.

3. La maggior parte delle interruzioni di gravidanza concerne donne tra i 20 e i 34 anni, si fanno entro le prime 7 settimane con la pillola abortiva (70%) e sono dettate da motivi psicosociali (95%). Il ricorso al metodo farmacologico é in costante aumento: dal 20% nel 2000 al 62% nel 2010.

4. Tra le 8 e le 12 settimane é privilegiato il metodo chirurgico (90% dei casi).

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Ultimo aggiornamento Venerdì, 23 Gennaio 2015