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Mariuccia Medici (1910 - 2012)

Mariuccia Medici (1910 - 2012)
Nata da padre milanese e da madre svizzera di Novazzano, dopo una carriera di amatissima insegnante elementare per oltre 40 anni a Lugano, la Medici divenne una delle più celebri e carismatiche interpreti del teatro popolare ticinese dal 1938, protagonista di serie televisive, drammi e commedie radiofoniche e lavori teatrali in lingua dialettale ticinese, tra le più longeve di tutti i tempi. A partire dai tardi anni sessanta ha recitato con diversi attori italiani, come Ernesto Calindri, Giuseppe Pambieri, Ugo Pagliai, Valeria Fabrizi e con Quirino Rossi.

Tra i suoi lavori si ricordano:

Ol segreto da la centenaria ovvero düü amis comé nüm, 2008

A düü pass da l'eternità, 2006

Bonasira sciur sindigh (Buonasera signor sindaco), 2006

Tant l'é vera che al picca ala tua porta, 2005

Ol ristorant San Sisto, 2002-2003

Un basin ai sett da matina, 2003

Rioniun de condominio, 2002

Sergio Colmes indaga, 1999-2006

Nonna Felicita, 1985

Felicita Colombo, 1982

Quattro bücer e 'na gazosa, 1978

Ha contribuito alla nascita, nel 1999, del TEPSI, il Teatro Popolare della Svizzera Italiana, di cui è stata fino agli ultimi anni, la punta di diamante, la caratterista più celebre e amata dal pubblico, nel quale spiccano anche le presenze di altri celebri attori ticinesi, Yor Milano e Diego Gaffuri.

Il 21 marzo 2007 ha dato l'addio alle scene, a novantasette anni, dopo una serata di festa in suo onore al Palazzo dei Congressi di Lugano.

Nel 2008 ha comunque partecipato alla commedia dialettale di Vittorio Barino Ol segreto da la centenaria ovvero düü amis comé nüm, in onda il 31 dicembre.

Nel 2010, in occasione del suo centesimo compleanno, la RSI (Radiotelevisione svizzera di lingua italiana) ha pubblicato il cofanetto "Omaggio a Mariuccia Medici", con 3 dvd contenenti le commedie "Quattro bücer e 'na gazosa", "Felicita Colombo", "Riünion da condominio".

La mattina del 23 febbraio 2012[2], cinque giorni dopo il suo 102-esimo compleanno, è morta nella casa di riposo Casa Serena a Lugano.

Fonte: Wikipedia